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LO STEMMA

LO STEMMA

L'ALBERO

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Significato del Simbolismo

Il Cerchio (la perfezione):

ricerca eterna dell'uomo del raggiungimento della perfezione. Questo però non è umanamente possibile, come testimonia il “taglio” della montagna sul cerchio. L’uomo scala la montagna, asse del mondo e scala verso il divino e può arrivare più in alto, generazione dopo generazione. Ma rimane umano ed imperfetto

Aria/Sole (arancio scuro):

l'aria, l'ossigeno, la luce. La sfera celeste che dà la vita. L’aspetto Yang.

Montagna (bianco):

la Terra, la purezza (onestà), la chiarezza (nelle decisioni, negli impegni), la solidarietà. Asse del Mondo e scala degli dei.

L'Acqua (turchese): la morbidezza, l'adattamento, la calma, la speranza. L’aspetto Yin.

Senza luce, senz'aria, senza terra, senz'acqua, non è possibile alcuna forma di vita. Lo Yin riceve lo Yang e genera la vita.

GLI ELEMENTI CI DONANO LA VITA, e per vivere bisogna, dunque, rispettare la natura. Parallelamente, la nozione di rispetto mutuale è la base della vita in società.

CERCHIO: perfezione, ricerca eterna dell’uomo che non può raggiungerla. La linea che interrompe il cerchio (falde della montagna) richiama alla necessaria modestia,  dato che la perfezione non è mai stata umana.

Nel cerchio tre parti:

  • ARIA/SOLE: (arancio) ossigeno, luce, gioia

  • MONTAGNA: (bianco) terra, purezza (onestà), chiarezza (nelle decisioni, negli impegni) solidarietà

  • ACQUA: (blu)  flessibilità, calma, speranza, adattamento

Senza luce, senza terra, senza acqua, non c’è possibilità di vita: gli elementi ci donano la vita, e per vivere bisogna rispettare la natura. Parallelamente, la nozione di mutuo rispetto è la base della vita sociale.

Solo le società affliate alla Yoseikan World Federation sono autorizzate a riprodurre il logo ufficiale dello Yoseikan (ad esclusione dell’utilizzo commerciale).

 

Yo
Nutrimento per l’anima
l’educazione

Sei
L’onestà in rapporto alla propria coscienza, il senso della giustizia
il rigore

Kan
Luogo di riunione, una grande casa
la scuola

Bu
Arrestare la lancia, impedire la guerra
la ricerca della pace

Do
Il cammino che porta alla meta
la via

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Lo Yoseikan Budo può essere rappresentato da un albero e dalle sue parti:

  • le radici, che sono la parte nascosta, sepolta, simboleggiano l´aspetto mentale.

  • il tronco, che è la parte visibile, simboleggia l´aspetto strategico, che comprende: 
    - Tsukuri, la preparazione
    - Kuzushi, lo sbilanciamento
    - Kake, il risultato

  • la corteccia, che riveste il tronco, simboleggia il principio dell´onda

  • i rami e le foglie, che si diramano dal tronco, simboleggiano gli sviluppi, le diramazioni tecniche.

IL KEIKOGI

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Veste del Gi blu mare: YANG [YO] (Aspetto primaverile dello Yang, energia generatrice potenziale – rappresenta il positivo -).

Pantaloni del Gi bianchi, bande laterali blu mare: Yin [IN] (Aspetto Autunnale dello Yin, energia ricettiva potenziali – rappresenta il negativo -)

E’ importante notare che gli attributi di Yang (Positivo, Calore, Fuoco, Generazione, etc.) e Yin (Negativo, Freddo, Acqua, Ricezione, etc.) non hanno nessuna connotazione bene/male nel senso occidentale del termine, né contrapposizione, piuttosto complementarietà.

Cintura blu e bianca: il movimento dell'onda

Da lontano, le parti scure sembrano più strette mentre le parti chiare sembrano più larghe di quanto siano veramente; questa illusione ottica suggerisce l'onda.

D'altra parte, il fatto che le cinture siano eguali per tutti, per cui praticanti non sono differenziati visivamente in funzione del loro livello tecnico (grado) o della loro forza, è naturalmente una scelta deliberata.

Il valore di un praticante non è legato necessariamente a una maggiore o minore abilità tecnica e si invita a osservare la persona senza preconcetti dati da un segnale su un grado, quale che sia.

FORME MARZIALI

Lo Yoseikan Budo richiede un certo impegno fisico e sembra persino difficile da praticare nella sua diversità ma nonostante questo molti sono attirati dalla sua filosofia ed altri ancora dai suoi aspetti tecnici.

Per rispondere a questa domanda, il maestro Hiroo Mochizuki ha voluto consentire ad ognuno di riconoscersi nello Yoseikan Budo. Egli ha quindi creato più forme nell’ambito dello stesso metodo. Questo lo rende accessibile a tutti, quale che sia l’età o l’handicap, lasciando a ciascuno la scelta della sua pratica.

YOSEIKAN IAIDO

Lo Yoseikan Iaido o arte di sguainare la spada, è basato sull’utilizzo della spada tradizionale giapponese (katana). Praticato da solo, contro uno o più avversari lo Yoseikan Iaido consiste nella concentrazione, la padronanza di sé, la sensazione del combattimento reale (tra la vita e la morte) e lo sviluppo dell’energia interna.

YOSEIKAN KENJUTSU

Lo Yoseikan Kenjutsu è caratterizzato dal lavoro esclusivo delle armi del Kobudo (spada, bo, jo, nunchaku, tonfa, sai, naguinata, yari e tanto) oltre che i bastoni di plastica imbottita di gommapiuma (kombo, tambo, tchobo). La padronanza nel maneggio di queste armi, che hanno dimensioni, forme ed utilizzi diversi, inducono alla gestione del lavoro a differenti distanze e anche alla necessità di sviluppo delle proprie facoltà di adattamento di fronte a diverse situazioni.

YOSEIKAN BAJUTSU

All’epoca dei samurai, la cavalleria, riservata all’elite e alla nobiltà, aveva un’importanza preponderante in seno ai suoi eserciti. E’ questa tradizione che il maestro Hiroo Mochizuki ha voluto sviluppare in una forma sportiva aperta a tutti: lo Yoseikan Bajutsu permette di praticare il tiro con l’arco, il lancio del giavellotto, la naguinata e il bastone imbottito. Oltre alla padronanza del maneggio di queste armi, richiede una forma di complicità tra il praticante e il cavallo. Sviluppando l’armonia e lo scambio con il cavallo, questa pratica favorisce anche l’apprendimento dell’equitazione.

YOSEIKAN GOSHIN-JUTSU

Lo Yoseikan Goshin-Jutsu costituisce la parte di autodifesa dello Yoseikan Budo. E’ validamente utilizzato contro uno o più avversari a mani nude o armati.
La sua pratica sviluppa la forma fisica (durata, potenza, velocità), lo spirito di iniziativa, il controllo di sé e la facoltà di adattarsi di fronte a situazioni critiche.

YOSEIKAN KARATE

Lo Yoseikan Karate è costituito da tutti i Kata (forme) dello Yoseikan Budo a mani nude, solo o con un compagno, oltre che al loro sviluppo. La pratica è imperniata sull’utilizzo della potenza, della concentrazione, dell’equilibrio e dell’agilità. Per far questo sviluppa nei suoi praticanti la padronanza del movimento, il senso artistico, la creatività, lo spirito di ricerca e l’apertura del pensiero.

YOSEIKAN AIKI

A partire dalle sue conoscenze di Judo e Aikido, il maestro Minoru Mochizuki sviluppò il suo proprio stile alla fine degli anni 40: lo Yoseikan Aiki (Aikido del dojo Yoseikan, Giappone). Questo metodo è stato in seguito integrato nello Yoseikan Budo da suo figlio maggiore, il maestro Hiroo Mochizuki. Lo Yoseikan Aiki è basato sulle torsioni e leve articolari, le proiezioni, le immobilizzazioni e gli strangolamenti. Queste tecniche sono messe in pratica con l’aiuto di spostamenti circolari specifici che favoriscono lo squilibrio armonioso del compagno. E’ anche possibile praticare tecniche pericolose in maniera fluida, agile e controllata, evitando così danni fisici.
Lo Yoseikan Aiki è praticato con spirito di aiuto reciproco e di mutua progressione in maniera da sviluppare la creatività e lo spirito d’iniziativa.

YOSEIKAN KEMPO

Lo Yoseikan Kempo corrisponde alla parte atemi (tutte le forme di colpi e percosse) e proiezioni dello Yoseikan Budo. Sviluppa la potenza fisica, la durata, il timing (le sensazioni) e l’efficacia nel combattimento a mani nude.

YOSEIKAN TRAINING

Con l’aiuto di un accompagnamento musicale, lo Yoseikan Training propone ai suoi praticanti un’iniziazione alle arti marziali sotto forma di ginnastica flessibile (distensioni e contrazioni muscolari con l’aiuto dei movimenti di auto difesa) e dinamica (ripetizione di movimenti ritmati dalla musica).
Questa forma di lavoro favorisce lo sfruttamento delle capacità cardio-vascolari, facilita l’eliminazione dei grassi e sviluppa l’agilità, la tonicità e l’elasticità muscolare (agilità).